Anno Accademico 2010/2011
Obiettivi formativi qualificanti della classe
I laureati nei corsi di laurea della classe devono:
• possedere una buona formazione di base e un adeguato spettro di conoscenze e di competenze nei vari settori dei beni culturali (patrimonio archeologico; storico-artistico; archivistico e librario; teatrale, musicale e cinematografico; demoetnoantropologico; del paesaggio e dell'ambiente);
• possedere adeguate competenze relativamente alla legislazione e all'amministrazione e alla valorizzazione nel settore dei beni culturali;
• possedere la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano;
• essere in grado di utilizzare i principali strumenti informatici di gestione dei dati e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza.
Sbocchi occupazionali e attività professionali previsti dai corsi di laurea sono presso enti locali ed istituzioni specifiche, quali, ad esempio, sovrintendenze, musei, biblioteche, archivi, cineteche, parchi naturali, nonché presso aziende ed organizzazioni professionali operanti nel settore della tutela e della fruizione dei beni culturali e del recupero ambientale.
Gli atenei organizzeranno, in accordo con enti pubblici e privati, gli stages e i tirocini più opportuni per concorrere al conseguimento dei crediti richiesti per le "altre attività formative" e potranno definire ulteriormente, per ogni corso di studio, gli obiettivi formativi specifici, anche con riferimento ai corrispondenti profili professionali.
Obiettivi formativi specifici del corso
I laureati in Scienze dei beni culturali, a seconda del curriculum svolto, dovranno:
a) sulla base di una adeguata formazione storico critica e metodologica, avere una buona conoscenza dell’arte classica e delle tecniche dello scavo archeologico o dell'arte italiana ed europea, medievale e moderna, in modo da fornire loro gli strumenti per muoversi con disinvoltura nei confronti del patrimonio artistico, con particolare attenzione alla sua conservazione;
b) acquisire le nozioni di base relative alla legislazione e all'amministrazione nel settore dei beni culturali, per porli in grado di affrontare con cognizione di causa i problemi conservativi;
c) possedere una conoscenza di base relativa alle problematiche del restauro dei beni culturali;
d) possedere la padronanza di una lingua straniera.
Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7)
In rapporto al curriculum svolto e alle eventuali esperienze pratiche effettuate, i laureati in “Scienze dei beni culturali” potranno svolgere funzioni di vario livello nelle istituzioni pubbliche e private volte alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali (Soprintendenze, Musei, Biblioteche, Archivi, Cineteche, Pubbliche amministrazioni, Enti locali, Cooperative) ivi compresi compiti organizzativi nell'ambito di imprese, pubbliche e private, volte alla realizzazione di manifestazioni e di attività culturali in genere.
Il corso prepara alle professioni di
- Tecnici di Musei e Soprintendenze
- Schedatori di materiali e monumenti
- Collaboratori negli scavi archeologici
- Esperti d’arte
- Stimatori di opere d’arte
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